Gli alberghi sono obbligati a sospendere la propria attività?

NO. Di norma, gli alberghi (attività classificate con codice Ateco 55.1) non rientrano tra i soggetti le cui attività sono state sospese. Possono dunque continuare a svolgere la propria attività. Va però segnalato che in alcuni territori sono stati adottati provvedimenti più restrittivi.

(fonte: Federalberghi, circolari n. 74, n. 75 e n. 80 del 2020; Presidenza del Consiglio dei ministri, FAQ Turismo)


Il ristorante e il bar dell'albergo devono chiudere?

NO. Possono rimanere aperti per somministrare alimenti e bevande esclusivamente in favore dei propri clienti e nel rispetto di tutte le precauzioni di sicurezza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dell’8 marzo 2020.

(fonte: Federalberghi, circolare n. 75 del 2020; Presidenza del Consiglio dei ministri, FAQ Turismo)

 

Gli alberghi possono sospendere la propria attività?

Resta ferma, per le strutture ricettive, la possibilità di decidere autonomamente di osservare un periodo di chiusura, nel rispetto delle norme e delle procedure vigenti.

(fonte: Federalberghi, circolare n. 75 del 2020)

 

Cosa prevede il decreto per gli spostamenti per turismo?

E’ fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Pertanto fino al 3 aprile 2020, senza i comprovati motivi, nessuno può entrare in Italia, uscire dall’Italia, o spostarsi all’interno dell’Italia.

(fonte: articolo 1, comma 1, lettera a) , del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020)


Devo accertare i motivi di viaggio del cliente che chiede alloggio?

Non compete alla struttura turistico ricettiva la verifica della sussistenza dei presupposti che consentono lo spostamento delle persone fisiche.

(fonte: Presidenza del Consiglio dei ministri, FAQ Turismo)

 

Devo accertare se il cliente proviene da zone a rischio epidemiologico, o se è soggetto a quarantena, o se ha la febbre?

Non compete alla struttura turistico ricettiva la raccolta di informazioni sugli ultimi spostamenti, sulla presenza di sintomi influenzali o su altre vicende relative alla sfera privata del cliente.

(fonte: parere del Garante Privacy – doc-web 9282117 del 2 marzo 2020)

 

Quali misure igienico sanitarie occorre adottare?

Federalberghi ha predisposto un volantino in lingua italiana e lingua inglese, che illustra la conoscenza delle misure di prevenzione igienico sanitaria previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il volantino è stato pubblicato sulla newsletter Faiat flash, che è stata inviata a 28.000 imprese.

(fonte: Federalberghi, circolare n. 72 del 2020)

 

Quali informazioni si devono fornire a chi entra in azienda?

Tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda devono ricevere informazioni sulle disposizioni delle Autorità. Federalberghi ha predisposto un depliant che può essere affisso all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali.

(fonte: Federalberghi, circolare n. 82 del 2020; Protocollo 14 marzo 2020)

 

Quali precauzioni si devono adottare negli ambienti di lavoro?

Un accordo tra le parti sociali ha fissato delle linee guida, che trattano diversi aspetti, tra i quali le modalità di ingresso, i controlli, la pulizia e la sanificazione, i dispositivi di protezione individuale.

(fonte: Federalberghi, circolare n. 82 del 2020; Protocollo 14 marzo 2020)

 

Cosa accade per gli adempimenti e il pagamento dei contributi sociali dei dipendenti?

Per le imprese turistico-ricettive i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi INAIL sono sospesi fino al 30 aprile 2020.

(fonte: Federalberghi, circolari n. 54 e n. 79 del 2020; INPS, circolare n. 37 del 2020)

 

Le chiusure giornaliere all’agenzia dell’entrate devono essere fatte regolarmente anche con albergo chiuso?

In relazione ai periodi di chiusura dell’esercizio commerciale, l’esercente non dovrà effettuare alcuna registrazione sul Registratore Telematico. Sarà quest’ultimo che, al momento della prima trasmissione dei corrispettivi della giornata di apertura, comunicherà le giornate di chiusura.

(fonte: guida dell’agenzia delle entrate “Scontrino elettronico” – ottobre 2019)

 

In caso di calo di lavoro, si possono utilizzare i periodi di ferie o di permesso dei dipendenti?

SI. I provvedimenti del Governo raccomandano ai datori di lavoro di promuovere la fruizione dei periodi di congedo ordinario e di ferie da parte dei dipendenti.

(fonte: Federalberghi, circolare n. 75 del 2020; articolo 1, punto 7, lettera b), decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020)

 

Le imprese turistico-ricettive possono fare ricorso agli ammortizzatori sociali?

SI. Le imprese alberghiere con più di cinque dipendenti hanno diritto ad accedere alle prestazioni del Fondo di integrazione salariale (FIS) per il sostegno al reddito dei dipendenti sospesi a causa del calo di attività dovuto all’epidemia. Per le imprese che hanno sino a cinque dipendenti è prevista la cassa integrazione in deroga. Ulteriori misure sono previste per i lavoratori stagionali e per i lavoratori autonomi.

Sul sito internet di Federalberghi è disponibile una pagina in cui sono illustrate le caratteristiche principali degli ammortizzatori sociali disponibili per le imprese turistico-ricettive.

(fonte: circolare Federalberghi n. 88 del 2020)

 

Cosa è lo smartworking?

Lo smartworking è una modalità di lavoro che prevede la possibilità di lavorare anche all’esterno dell’azienda, con l’utilizzo di strumenti tecnologici (pc portatile, tablet, smartphone, etc), nel rispetto dei limiti di orario fissati dalla legge e dai contratti.

(fonte: articolo 18, legge 22 maggio 2017, n. 81)

 

Come si attiva lo smartworking?

Fino al 31 luglio 2020 è possibile ricorrere allo smartworking per ogni tipologia di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali previsti dalla legge. Per quanto riguarda gli obblighi di comunicazione, il Ministero del lavoro ha reso accessibile una procedura semplificata che consente il caricamento, con un unico flusso, di comunicazioni relative a più lavoratori.

(fonte: Federalberghi, circolare n. 47 del 2020)

 

Quali sanzioni sono applicabili nel caso di mancato rispetto delle disposizioni di contenimento contenute nei decreti del Presidente del Consiglio?

Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento imposte per contrastare il diffondersi del virus COVID-19 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro. I gestori di pubblici esercizi (tra i quali rientrano anche gli alberghi) o di attività commerciali rischiano inoltre la chiusura dell'esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima. La violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita invece con la pena di cui all'articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale (reclusione da uno a cinque anni).

(fonte: Federalberghi, circolare n. 129 del 2020; decreto legge 25 marzo 2020 n. 19, articolo 4)



Invitiamo le strutture ricettive che abbiano necessità di ulteriori chiarimenti a contattarci scrivendo a federalberghi@confcommercio.umbria.it 



Audizione di Federalberghi sul decreto n 33

Nonostante sia venuto meno il divieto di spostamento tra le regioni, solo il 40% degli alberghi italiani è attualmente aperto. E il 26,8% ha già deciso che rimarrà chiuso per tutto il mese di giugno. Sono questi i primi risultati dell’indagine mensile di Federalberghi, presentati oggi in audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato.

Emergenza Coronavirus - Intesa Sanpaolo e Federalberghi insieme per il rilancio del settore alberghiero

Intesa Sanpaolo e Federalberghi – la principale organizzazione imprenditoriale del segmento turistico-ricettivo in Italia - hanno condiviso l’urgenza e la necessità di attivare un pacchetto di soluzioni dedicato alle aziende rappresentate dall’associazione che consenta loro di superare un periodo più lungo di difficoltà, di salvaguardare l’occupazione e di porre le basi per una ripresa sicuramente posticipata rispetto ad altri settori dell’economia.

Federalberghi Isole Minori chiede maggiore attenzione al Governo e alle Regioni

Le isole minori hanno svantaggi oggettivi, riconosciuti persino dal trattato di funzionamento dell’UE e in questa profonda crisi economica rischiano di pagare il prezzo più alto. Federalberghi Isole Minori - il sindacato delle strutture ricettive delle piccole isole italiane - lancia l’allarme e chiede maggiore attenzione al Governo e alle Regioni per interventi mirati in favore di comunità caratterizzate da un’economia a trazione quasi esclusivamente turistica

gestione separata - indicazioni su congedo parentale

L'INPS ha fornito indicazioni operative sull'ampliamento delle tutele previdenziali previsto dal decreto-legge n. 101 del 2019 per i lavoratori iscritti alla gestione separata. In particolare, l'indennità di maternità / paternità e il congedo parentale sono corrisposti a condizione che, nei confronti dei lavoratori interessati, risultino accreditati alla gestione separata contributi pari ad una mensilità nei dodici mesi precedenti l'inizio del periodo indennizzabile. In precedenza, il requisito utile era pari a tre mensilità di contribuzione.

audizione di Federalberghi sul decreto n 33

Il 5 giugno, presso la Commissione I del Senato della Repubblica si è svolta l’audizione di Federalberghi sul disegno di legge n. 1812, di conversione in legge del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

divieto di licenziamento - tutela NASpI

Conformandosi alle indicazioni ricevute dal Ministero del lavoro, l'INPS ha chiarito che è possibile accogliere le domande di indennità di disoccupazione NASpI presentate dai lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato a seguito di licenziamento per giustificato motivo oggettivo anche in vigenza del divieto di licenziamento previsto dal decreto-legge n. 18 del 2020 (c.d. Cura Italia).

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Collegio dei Revisori dei Conti (videoconferenza) - 12/06/2020

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TTG Travel Experience - 14/10/2020

TTG Travel Experience il marketplace del turismo in Italia

Consiglio Direttivo (videoconferenza) - 17/06/2020

Riunione del Consiglio Direttivo di Federalberghi