I mesi estivi di punta (luglio e agosto) hanno visto aumentare le presenze in albergo del 2,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tale aumento, tuttavia, è il risultato di un aumento delle presenze estere del 6,6% e una diminuzione di quelle dei nostri connazionali del -1,1%.
La stessa dinamica la troviamo nei dati dall’inizio dell’anno: da gennaio ad agosto le presenze alberghiere totali sono aumentate dell’1,6%, quelle straniere del 3,9%, mentre quelle degli italiani sono diminuite dello 0,9%.
Positivi i dati sulla spesa dei viaggiatori e sulle performance delle imprese alberghiere (fatturato, ricavo medio, tasso di occupazione).
Sul numero 2/2026 della newsletter di Federalberghi si parla di dumping contrattuale nel settore turismo, di ammortizzatori sociali, di canone speciale RAI, di imposta di soggiorno, della 76a assemblea Federalberghie di tanto altro ancora.
Il Centro Studi della Federalberghi, con il supporto dell’Ente Bilaterale Nazionale del settore Turismo, ha realizzato la decima edizione del Rapporto sul sistema alberghiero e turistico ricettivo in Italia.
Approvata dall'Assemblea di Federalberghi, a Merano, il 16 maggio 2025.
Turismo d'Italia n. 4 del 2025
Dieci luoghi comuni da superare per un turismo italiano più consapevole
Federalberghi, insieme al Centro di Formazione Management del Terziario e con il contributo del sociologo Antonio Preiti, ha avviato un percorso di riflessione per smontare dieci falsi miti sul turismo italiano che, pur essendo spesso percepiti come verità indiscutibili, finiscono per ostacolare lo sviluppo del settore.
L’iniziativa mira a liberare il turismo da visioni distorte, promuovendo una lettura più consapevole e realistica del suo valore economico, sociale e culturale. Alcuni esempi?
- Paragonare il turismo al petrolio è fuorviante: non è una risorsa che si estrae, ma una ricchezza che si costruisce con lavoro, competenze e visione strategica.
- L’idea che “l’Italia si venda da sola” è un mito da superare: la bellezza da sola non basta. Servono strategie di promozione moderne, digitali e mirate.
- Non è vero che l’Italia possiede oltre metà del patrimonio culturale mondiale: è tempo di passare dalla retorica all’investimento concreto in servizi e valorizzazione.
Superare questi luoghi comuni significa costruire un dibattito più informato, fondato su dati, analisi e proposte. Solo così il turismo potrà esprimere davvero il suo potenziale per il futuro del Paese.
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È un quadro a tinte fosche quello che emerge dal rapporto “Il dumping contrattuale nel settore turismo: quali rischi per le imprese”, realizzato da FEDERALBERGHI, l’organizzazione maggiormente rappresentativa delle imprese turistico ricettive italiane, in collaborazione con l’Ente bilaterale nazionale del settore turismo e con ADAPT, l’Associazione per gli studi sul diritto del lavoro fondata dal professor Marco Biagi.
Secondo Giuseppe Roscioli, Vicepresidente vicario di FEDERALBERGHI e Presidente della Commissione sindacale della stessa organizzazione: “Lo studio chiarisce una volta per tutte quali sono i rischi che le imprese corrono affidandosi a soggetti privi di ogni legittimazione e rappresentatività ed esponendosi a ricadute economiche, normative e di immagine assai gravi: oltre al maggior costo dovuto al recupero dei contributi non versati, si pensi al contenzioso e alla perdita degli eventuali benefici derivanti dalle diverse forme di agevolazione. Uno scenario da incubo che giustifica la massima prudenza”.
Sono quelli che hanno aspettato fino all’ultimo per poter partire e che non hanno voluto perdere l’occasione di una vacanza, anche se in coda alle festività: si tratta di un milione d’italiani che si metteranno in viaggio per l’Epifania, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per la Federalberghi. Altri 5,5 milioni di viaggiatori erano già in vacanza dalle precedenti festività, portando il saldo totale a 6,5 milioni.
Bocca: “La Befana chiude il ciclo delle festività natalizie con una certa incisività non deludendo le aspettative di una performance di fine d’anno abbastanza soddisfacente”.
Federalberghi e Manageritalia, l’organizzazione sindacale dei dirigenti del terziario, hanno raggiunto l’intesa per il rinnovo del CCNL Dirigenti di aziende alberghiere. L’accordo unisce recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni, innovazioni normative e tematiche sociali. Per Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi, si tratta di “un risultato importante per valorizzare il management e rafforzare la competitività dell’ospitalità italiana”.
Federalberghi, in collaborazione con l'associazione ADAPT e con l'Ente bilaterale nazionale del settore turismo, ha realizzato una pubblicazione sui rischi connessi alla pratica del dumping contrattuale connessa all'utilizzo dei cosiddetti contratti pirata, contratti di lavoro sottoscritti da organizzazioni sindacali e datoriali non rappresentative. Il ricorso ai contratti pirata può portare a maggiori costi per circa quarantamila euro annui per l'azienda utilizzatrice, oltre alla vertenzialità, all'impossibilità di utilizzare le flessibilità previste dal CCNL Turismo (contratto leader) e alla revoca delle agevolazioni normative e contributive eventualmente ottenute.
L’Istituto nazionale di statistica effettua anche nel corso del 2026 la rilevazione sulla “Capacità degli esercizi ricettivi” per rilevare i dati relativi al 2025.
Le modalità di trasmissione dei dati saranno specificate dagli organi intermedi di cui l'Istat si avvale per la realizzazione dell’indagine (ad esempio l’Ufficio di statistica della Regione e della Provincia autonoma).
Le strutture interessate dalla rilevazione sono classificate secondo la normativa nazionale e le normative regionali e distinte in: strutture alberghiere ed extra-alberghiere. Le variabili prese in considerazione sono: il numero di strutture per tipologia; il numero dei posti letto, delle camere e dei bagni per quanto riguarda gli esercizi alberghieri; il numero dei posti letto per gli esercizi extra-alberghieri.
A decorrere da quest'anno, per avviare un'attività di somministrazione di bevande alcoliche non è più previsto l'obbligo di munirsi della licenza fiscale rilasciata dall’Ufficio delle dogane. Per gli operatori che intendono ora avviare la vendita e/o la somministrazione di prodotti alcolici assoggettati al contrassegno fiscale (come i liquori, acquaviti, bevande contenenti alcole, vini alcolizzati e liquorosi, vini aromatizzati, ecc..) e di birra, l’adempimento fiscale è assolto e si esaurisce con la già prevista comunicazione di avvio delle attività da presentare allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP). Sarà cura poi del SUAP trasmettere la stessa all’Ufficio delle dogane.
Riunione del Collegio dei Revisori dei Conti di Federalberghi
Meeting invernale del Comitato Nazionale Giovani Albergatori di Federalberghi.
Riunione della Commissione Sindacale di Federalberghi


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